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By J. M. Coetzee

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Monsters in the Italian Literary Imagination

A tradition defines monsters opposed to what's basically considered human. Creatures resembling the harpy, the siren, the witch, and the half-human all threaten to damage our experience of strength and intelligence and usurp our human recognition. during this method, monster myths truly paintings to outline a culture's definition of what's human.

The Monstrous World: Corporeal Discourses in Phlegon of Tralles’ «Mirabilia»

Revenants, oracular heads, hermaphrodites, sex-changers, human-animal youngsters, a number of pregnancies, births, physique good points … this is often only a pattern of matters that Phlegon of Tralles explored within the 2d century advert in his "Mirabilia". This examine identifies the typical motifs of Phlegon’s textual content and determines his criterion of choice: utilizing the cultural type of "monster", it argues that Phlegon solely gathered tales of both hybrid creatures or human "record-breakers" with admire to scale, measurement and multiplicity in their corporeal positive factors.

Il racconto della Commedia. Guida al poema di Dante

L. a. Commedia dantesca è un universo meraviglioso, illimitato e complesso nel quale, oggi forse più che in passato, è pressoché impossibile addentrarsi confidando solo nella propria capacità di orientamento. Senza un'adeguata carta topografica e una bussola efficiente, si rischia di smarrire presto l. a. strada.

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Stiamo lí a guardarli mangiare come se fossero animali strani. – Lasciateli nel cortile, – dico alle guardie. – Sarà scomodo per noi, ma non c’è altro modo. Se stanotte dovesse fare troppo freddo troverò un’altra soluzione. Dategli da mangiare e anche qualcosa da fare, per tenerli occupati. Il cancello deve rimanere chiuso. Non scapperanno, ma non voglio che i curiosi vengano qui per vederli da vicino. Cosí, dominando la rabbia, faccio quello che mi chiede il colonnello: tengo questi inutili prigionieri «segregati» per lui.

Incasso tasse e decime, amministro le terre demaniali, mi assicuro che la guarnigione riceva rifornimenti e controllo i giovani funzionari, che sono poi gli unici funzionari che abbiamo qui, tengo d’occhio il commercio e presiedo il tribunale due volte a settimana. Per il resto guardo l’alba e il tramonto, mangio e dormo, e mi accontento. Quando morirò spero di meritare tre righe in corpo minore sulla gazzetta dell’Impero. Non ho chiesto altro che una vita tranquilla in tempi tranquilli. Ma l’anno scorso dalla capitale sono cominciate ad arrivare voci di tumulti tra i barbari.

Seguita una colluttazione durante la quale il prigioniero è andato a sbattere violentemente contro il muro. Ogni sforzo per fargli riprendere conoscenza è stato vano. Per scrupolo di completezza, come richiesto dalla lettera della legge, convoco la guardia e le chiedo di fare una dichiarazione. Parla e io trascrivo le sue parole. «Il prigioniero, perso il controllo, ha attaccato l’ufficiale. Sono stato chiamato in soccorso, ma quando sono arrivato la lotta era già finita. Il prigioniero era privo di sensi e perdeva sangue dal naso».

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